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Verso Trapani-Fidelis Andria. Mister Calori: “Pensiamo all’Andria. Ancora c’è tutto da giocarsi”

14 aprile 2018

“Di impossibile non c’è nulla – dice ancora Calori a chi sostiene che la sconfitta contro il Francavilla abbia bruscamente fermato ogni possibilità per il Trapani -. E’ più difficile, ma non impossibile”.

“Fino a dieci partite fa c’era grande depressione, dopo si pensava di doverle vincere tutte. La squadra è chiaro che deve lavorare sulla continuità, ma succede anche alle grandi squadre di non vincere una partita, in ben altri e più importanti contesti. Non è che succede solo a Trapani, come se fosse un posto diverso in cui bisogna per forza vincerle tutte. Bisogna crearle le situazioni. Noi stiamo lavorando a questa rincorsa che se non ci credevamo non avremmo mai fatto. Quando eravamo a più di dieci punti di svantaggio allora che avremmo dovuto fare?  Avremmo dovuto tirare i remi in barca? Noi cerchiamo di fare più punti possibili, preparandoci a quello che affronteremo eventualmente dopo, trovando la quadratura perfetta per andare ad affrontare anche quel tipo di partite. E’ un lavoro un po’ complesso. La motivazione come concetto astratto non ha senso. Questo è il nostro lavoro. Noi vogliamo arrivare ad ottenere quello che vogliamo tutti insieme. Poi è vero che si può interpretare male la partita, ma non è perché non hai motivazioni, ma perché si può fare qualche errore. Ci sono state una serie di cose nell’ultima partita che ci hanno un po’ condizionato. Io non ho mai cercato scuse e mai le cercherò, però la analizzo la partita e le scelte le faccio in base a quelle che sono le situazioni che si vengono a creare”. Mister Alessandro Calori va dritto al punto nella conferenza stampa della vigilia di Trapani-Fidelis Andria, parla della precedente gara persa fuori casa con il Francavilla e guarda avanti: “Venivamo da una striscia importante, è stata una partita particolare, ci sono mancati giocatori all’ultimo, altri hanno giocato ma non erano al top, abbiamo avuto qualche difficoltà, indubbiamente. Ne è venuta fuori una partita che non abbiamo giocato benissimo, ma da qui a dire che l’abbiamo giocata male ne passa. Certo, dispiace per la battuta d’arresto, però ci rimbocchiamo le maniche e pensiamo a domani, alla partita contro l’Andria, una squadra che sappiamo bene ha necessità di fare punti, che ha un sistema di gioco un po’ tipico delle ultime che abbiamo incontrato. Noi dobbiamo essere bravi a cercare di portare a casa questa partita, essere bravi ad interpretarla in maniera decisa, efficace. Ancora c’è tutto da giocarsi. Fino ad un mese fa sembrava non ci fosse nulla da fare ed invece siamo stati sul pezzo, senza farci coinvolgere dagli umori, dagli alti e bassi che non portano a nulla. Noi dobbiamo cercare di stare concentrati, sereni, di lavorare e basta”.

“Di impossibile non c’è nulla – dice ancora Calori a chi sostiene che la sconfitta contro il Francavilla abbia bruscamente fermato ogni possibilità per il Trapani -. E’ più difficile, ma non impossibile. Ora c’è più tensione, è normale, ma tutti hanno tensione. Da parte nostra dobbiamo cercare di vincere le partite, entrare in campo per ogni gara con la consapevolezza di dovere fare più punti possibili. Quello che succederà lo vedremo più avanti. Non ora. E’ inutile crearsi ansie che sono solo negative”.

C’è la voglia da parte di tutti di fare qualcosa di importante. Non è mai venuta meno, neanche per un istante, neanche tra le difficoltà: “Ai ragazzi dico sempre: se noi riusciamo a fare questa impresa è una cosa che non ha prezzo. Per un professionista raggiungere un traguardo è il massimo. Non c’è stipendio che possa quantificarlo. E i miei ragazzi lo sanno ed hanno tutti questa idea. Questo è un gruppo che vuole cercare di fare quello che tutti vogliamo. Ma per farlo bisogna pensare ad ogni singola partita, il resto fa sprecare energia e perdere di vista quello che si deve fare. Se tu invece stai lì a vivere ogni partita allora concentri tutte le forze su quella partita. E poi ricominci daccapo per la prossima. E’ la somma di ogni singolo momento che deve essere il risultato finale. Poi cosa succederà non lo sappiamo. Può darsi che chi è davanti a noi le vinca tutte. Ed allora se così sarà ne prenderemo atto e diremo che non è finita. A me sinceramente non fa paura niente. Sono sempre stato abituato a tutto, ho sempre fatto questo e questo è il mio modo di essere. E come me nella nostra squadra c’è chi è abituato, ma ci sono anche quelli che non sono abituati. Ma sono ragazzi che hanno visto che se stiamo sul pezzo, se stiamo sempre concentrati, se ci esprimiamo al massimo si può vincere con tutti. Noi dobbiamo essere più forti di tutto. Dico noi come squadra, noi come atteggiamento e come voglia di fare. Noi, che oggi pensiamo alla gara di domani e solo a quella. Le partite – tutte – vanno affrontate con la determinazione e la consapevolezza che niente è facile. Non contano le posizioni di classifica. Rimettersi in gioco, ogni volta, in ogni partita. E’ questa la forza e la capacità che dobbiamo avere noi. E ci vuole anche quel pizzico di fortuna che a volte ci è mancata, questo non possiamo negarlo. Ma dobbiamo riuscire ad andare oltre e continuare”.

 

 

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