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Il presidente Baglio e l’Ad De Simone in conferenza stampa

7 Maggio 2019

Si è svolta questa mattina presso la Sala Stampa dello Stadio Provinciale di Trapani la conferenza stampa dell’amministratore delegato Maurizio De Simone, annunciata a seguito dell’esonero del direttore sportivo Raffaele Rubino e delle numerose voci che si sono susseguite nelle ultime settimane sulla gestione societaria. Alla conferenza stampa ha preso parte anche il presidente del Trapani Calcio Francesco Baglio,

Si è svolta questa mattina presso la Sala Stampa dello Stadio Provinciale di Trapani la conferenza stampa dell’amministratore delegato Maurizio De Simone, annunciata a seguito dell’esonero del direttore sportivo Raffaele Rubino e delle numerose voci che si sono susseguite nelle ultime settimane sulla gestione societaria. Alla conferenza stampa ha preso parte anche il presidente del Trapani Calcio Francesco Baglio, che ha introdotto l’incontro con i giornalisti, facendo riferimento anche al comunicato stampa del sindaco Giacomo Tranchida.

“Ho voluto essere presente perché ritenevo importante, anche visivamente, dare l’immagine di un consiglio d’amministrazione coeso e compatto – ha detto il presidente Baglio -. Come ho detto, c’è una divisione di ruoli in seno al consiglio d’amministrazione. A Maurizio De Simone, che ha le più ampie deleghe per gestire la Società, è demandata anche la gestione della parte sportiva. Ciò non toglie che abbiamo la nostra dialettica interna, ci scambiamo le idee, ci confrontiamo e poi, nel rispetto dei ruoli, diamo fiducia alle scelte che vengono fatte, salvo che le stesse non siano macroscopicamente azzardate.

Detto questo, sono veramente dispiaciuto di avere letto un comunicato stampa del sindaco di Trapani. Io sono veramente orgoglioso di essere il presidente del Trapani Calcio, non solo per le mie origini siciliane, ma perché Trapani è terra di emigrazione e penso sempre a che gioia possa dare una vittoria del Trapani a tutti i trapanesi che stanno fuori e per i quali la squadra di calcio rappresenta un fortissimo legame con la propria terra. Per questa ragione ho ritenuto e ritengo tuttora importantissimo avere un contatto con il primo cittadino, con la figura istituzionalmente più importante della città e questo contatto l’ho cercato formalmente con una richiesta di appuntamento avvenuta a fine marzo. Sono sicurissimo che quanto prima riusciremo ad avere un incontro. Spero nel futuro si possa evitare che il sindaco parli di “indiscrezioni allarmanti raccolte”, nel senso che, qualora il sindaco dovesse in futuro raccogliere delle informazioni allarmanti, potrà rivolgersi a noi, chiedendo se la voce raccolta sia vera o non vera. Mi auguro fortemente – e sono sicuro – di instaurare quanto prima un proficuo contatto, un proficuo rapporto di collaborazione con le istituzioni comunali, come già fatto con altre istituzioni cittadine. In quanto all’indiscrezione penso sia ormai chiaro che è un qualcosa destituito da qualsiasi fondamento”.

L’amministratore delegato Maurizio De Simone, prima di rispondere alle domande dei giornalisti presenti, ha voluto esporre quella che è la situazione attuale e dare spiegazioni sulle prospettive future: “Sono a Trapani da due mesi ed in due mesi ho ricevuto pressioni di ogni tipo, minacce, insulti – ha detto -. La Società che ho acquistato, se per certi versi è un modello, per altri non lo è. Il Trapani Calcio ad oggi è in una situazione rischiosa, non dal punto di vista dell’iscrizione, che sarà fatta (ci vogliono circa 800 mila euro per garantire l’iscrizione), ma dal punto di vista finanziario. Ci sono fornitori che non vengono pagati dal mese di luglio dello scorso anno. Mi chiederete: ma non lo sapevi? Io non sto dicendo che non voglio pagare i fornitori o altro. Sto dicendo che c’è uno stile di comportamento che per me è imprescindibile, perché viene prima il Trapani e poi il resto. Il mio obiettivo è che servono 800 mila euro per iscrivere la squadra – perché è questo che conta – come amministratore devo rispettare questo budget prefissato e non farmi spennare, dicendo a chi avanza un euro: “non è che non te li voglio dare, ma la nostra politica futura sarà con pagamenti a 30/60/90 giorni”. Chi non condivide questo tipo di politica ha il diritto di andarsene da altre parti. Nessuno è obbligato a lavorare con il Trapani, tantomeno io obbligo nessuno a lavorare con me. Questo è un discorso nell’interesse del Trapani, non certo mio. Se qualcuno oggi mi dice: “vattene perché non sei buono, sei un truffatore, sei un pagliaccio dico: aspetta perché io fino ad oggi ho messo dei soldi e certamente non faccio il cretino o con altri termini, come sono stato definito da alcuni”.

Sulla questione economica e i crediti vantati dai fornitori è intervenuto Baglio: “La situazione era nota ed era nota anche la pesantezza dell’indebitamento della società che tra l’altro, anche visto dall’esterno, traspariva una certa fretta a sbarazzarsene. Quello che ha un po’ sorpreso e che però è umanamente comprensibile è che nel momento in cui è arrivata la nuova proprietà fornitori e persone che sono state tranquille per mesi hanno detto: finalmente questo domani ci paga. Questo è legittimo, un po’ meno legittimo è quando vi sono atteggiamenti sgradevoli, che ricordano quel famoso professor Guido Tersilli, che stava in attesa della segretaria che comunicasse il pagamento del bonifico prima di entrare in sala operatoria”.

“Io non sono venuto qua né per fare il cretino, né per fare il pagliaccio – ha proseguito De Simone -, ma per gestire la società. E vi dico che devo pensare prima di tutto all’iscrizione, che in serie B ci voglio andare, ma come amministratore oggi devo guardare l’esistente, non qualcosa che potrebbe essere. In ogni caso, a prescindere dalla categoria, esiste il Trapani e il Trapani siete voi. Non è e non sarà feudo di nessuno. Non ho detto che c’è chi mette ostacoli, ma che il Trapani non può essere feudo di nessuno, ma agirà nella massima trasparenza. A partire dal settore giovanile. Ho già detto al responsabile del Settore giovanile che chiunque voglia far giocare il figlio e tirar fuori un euro deve essere allontanato. Al sindaco dico che non ho mai detto che Damiano Genovese viene a Trapani, ma ho detto per il futuro prenderò un profilo giovane, ma di direttori sportivi giovani, come di team manager o di magazzinieri ce ne sono tantissimi. Per me tutti devono lavorare per il bene del Trapani. Sta bene a tutti? Che la squadra venga iscritta? Che si punti sul settore giovanile? Se pensate che io sono venuto per rubarvi i soldi guardate che io non devo rubare niente. Qualcuno ha detto che ho fatto fallire Matera e Avellino, ma io non ho mai fatto parte della società del Matera e nell’Avellino non ho mai avuto quote societarie. Sfido chiunque a portarmi una visura camerale da cui risulti che io abbia avuto quote in queste società. Da quando sono a Trapani non ho dato problemi. Io cerco di salvare il Trapani che deve scendere come budget perché in C il livello deve essere al massimo di 1 milione e 200mila euro. Se non vi sta bene mi dispiace. Trovate qualcuno che vuole investire e vi dà 5 milioni. A me dispiace dire queste cose, ma se qualcuno scambia l’educazione con la stupidità è fuori strada.

Io penso che bisogna dare messaggi positivi, perché ci sono persone che stanno aspettando che il Trapani salti e negli ultimi due mesi ci sono state persone che volevano entrare in società ed a cui ho detto no. Chi vuole dare una mano, come sponsorizzazione, è libero di farlo, chi vuol partecipare, partecipa. Chi lo ha già fatto è stato ringraziato, chi ci ha ostacolati vi dico già che dal 1° giugno non lavorerà più per il Trapani”.

Esonero del direttore sportivo. “Ho detto che Raffaele Rubino era un perno insostituibile – ha detto De Simone -. Con lui ho cercato di parlare per un mese e mezzo: “hai fatto un buon lavoro, hai abbassato il budget, hai preso giocatori, ti hanno fatto lavorare. Rimani e dammi una mano anche a me…”. Evidentemente abbiamo parlato due lingue diverse. Non ho litigato con lui, nessuno ha litigato con lui, anzi, chi era presente a Trapani il giorno dopo ha fatto colazione con lui. Ma Rubino non è il Trapani. Con Rubino semplicemente non eravamo sulla stessa frequenza. Ho avuto due mesi di tempo per parlare con tutti. Non vi nascondo che sarà presa qualche altra decisione, perché c’è qualcosa che non mi piace, ma ho anche il diritto di non dirlo adesso. Con Rubino non ho litigato. Mi dispiace di avere creato degli scompensi. Ora mi aspetto un po’ di serenità”.

“Io ho sperato di arrivare primo, nonostante la squadra possa avere anche dei limiti – ha detto ancora De Simone -, perché un fuoriclasse, che si chiama Vincenzo Italiano, che rimane e spero che rimanga anche l’anno prossimo, ha plasmato un gruppo definito “accozzaglia” non da me e lo ha portato ad un punto dalla Juve Stabia. E’ un lavoro che è stato fatto da Vincenzo Italiano e dal suo staff. Per me lui è una persona che insegna calcio ed ovviamente non è appetibile solo per il Trapani. Se arriva una squadra vicino casa sua che gli offre il triplo del Trapani, dove sta per pochi spiccioli, è normale che possa fare le sue valutazioni. A lui ho detto: “è vero che ti avvicineresti a casa, ma qua ti vogliono bene, hai un impianto di gioco, conosci la piazza, puoi fare meglio rispetto all’anno prima anche con giocatori diversi, vedi tu, poi mi fai sapere. Con Rubino è avvenuta la stessa cosa, ma poi sono sorti altri problemi, che quando sarà il momento vi dirò. Ho fatto una scelta e me ne assumo la responsabilità. Ai giocatori ho detto: “ci sono 24 giorni prima della prossima partita, scusate se ho tardato di due settimane a pagarvi, ma non per colpa mia, ma perché dal 18 aprile in poi il sistema bancario ha avuto problemi”. Le mie aziende sono state pagate in ritardo e quindi a cascata ho avuto difficoltà. Se io devo scontare una fattura a 120 giorni, ci sono tempi tecnici che non dipendono da me ma dal sistema bancario e se io devo utilizzare 200mila euro per il Trapani e, a cascata, passano dieci giorni perché devo essere additato come pezzente?”

Categoria e futuro. “Io voglio andarci in serie B, ma al futuro devo pensarci sin da adesso. I termini per l’iscrizione scadono il 24 giugno e per fare una fideiussione non ci vogliono due minuti, ci vogliono quasi venti giorni lavorativi ed io devo pensarci ora. Non chiediamo altro che di farci lavorare. Se dovete attaccarci su cose concrete, non su chiacchiere che non sono neanche vere. Quello che stiamo facendo non è qualcosa di scontato, ma un’operazione di salvataggio del Trapani. Vi assicuro che c’è qualcuno che si è avvicinato per acquisire informazioni, l’ho rispedito al mittente e sperano che il Trapani non si iscriva. Hanno venduto al primo che capita? Ma mi date il tempo di lavorare? Volete visionare i conti? L’ho detto anche ai tifosi un mese fa: dall’anno prossimo una volta al mese ci incontriamo, facciamo una riunione e vi dico perché è stato speso un euro e perché è arrivato un giocatore, ma non certo per fare piacere a qualcuno. Il futuro è diverso: giovani, settore giovanile, qualche buon giocatore che può rimanere, ma basta spese folli. Ci saranno sicuramente tagli, perché altrimenti il Trapani non è che non lo posso mantenere io, ma nessuno. Vi ricordo che vi hanno iscritto il 10 luglio e hanno pagato sempre i giocatori per non prendere punti di penalizzazione, ma si sono dimenticati di pagare i fornitori. Non sono io che non voglio pagare nessuno, ma questa situazione si trascina da tempo e io devo avere il tempo di intervenire. Se devo pagare tutto il resto non riesco ad arrivare alla cifra per l’iscrizione. Ripeto, non ho detto che non voglio pagare, ma ho detto aspettate, non sto elemosinando nulla, non sto usando un soldo che non sia mio. Se c’è qualche soldo del Trapani è per pagare i tesserati, che costano un bel po’ a fine mese. Conoscete il regolamento di quest’anno per l’iscrizione? Se non si paga nessuno – inteso come giocatori, contributi, Iva – non ci iscrivono. Per iscrivere il Trapani bisogna rispettare le scadenze federali. Il Trapani ha rispettato la scadenza del 15 marzo, che fa riferimento a gennaio e febbraio. Abbiamo consegnato tutta la documentazione all’organo di controllo. Abbiamo altri adempimenti burocratici, non economici, a breve. Visti i tempi strettissimi, dobbiamo programmare sia un’iscrizione per la serie C sia una per la serie B. Si devono pagare le ultime tre mensilità, eccetto giugno che viene spostato a inizio della prossima stagione, contributi, bisogna essere in regola con Iva e tutto il resto e ci vogliono circa 800 mila euro. Già li stiamo pagando. Abbiamo pagato gli amministrativi, per quanto riguarda i giocatori in questa settimana pagheremo marzo, prima dei playoff  le indennità e tutto quello che dobbiamo pagare. Se non paghiamo i giocatori il Trapani non viene iscritto e non funziona come lo scorso anno che si presenta la fideiussione dopo dieci giorni prendendo un punto di penalizzazione. Quest’anno il regolamento è cambiato: in caso di mancata presentazione della fideiussione, quando fai il ricorso non puoi aggiungere nessun’altra documentazione. Quindi si viene esclusi dal campionato. E vi assicuro che non c’è nessuno a Trapani che mi dà 500mila euro per l’iscrizione. Da quanto tempo il Trapani era in vendita? E’ andato qualcuno di Trapani a chiedere il Trapani a Morace? No. A parte gli sponsor, di imprenditori a Trapani non si è fatto avanti nessuno per prendere il Trapani. Non è colpa mia. La mia colpa è quella di credere in un progetto. Sono sicuro che se superiamo questa fase, facendo unione, l’anno prossimo possiamo anche divertirci, facendo una buona squadra, valorizzando i giovani, mettendo le persone giuste al posto giusto. La mia società presenterà un bilancio che è completamente diverso dal primo, sono previsti allargamenti societari. Abbiamo tutto a posto con gli incartamenti in Lega, manca solo una nuova lettera di referenze bancarie, che ci hanno chiesto in aggiunta a quella che abbiamo già presentato e che arriverà tra oggi e domani.Se il 24 giugno non iscrivo il Trapani insultatemi, ma fino a quella data abbiamo l’obbligo di sostenere il Trapani”.

De Simone ha parlato anche degli sponsor che sosterrebbero il Trapani: “Ho già detto che io fino al 30 giugno ho ereditato degli sponsor. Fino a quella data metto i miei soldi. Dal 1° luglio ci saranno i miei sponsor. E gli sponsor arrivano anche in base al risultato sportivo. Stiamo anche trovando sponsor per i play off, fermo restando che siamo comunque vincolati a quelli che già ci sono. Quindi se ad oggi voglio proporre uno sponsor di maglia per i playoff non posso certamente togliere il marchio Liberty Lines con cui ho un contratto fino al 30 giugno”.

E sui risultati sportivi da quando ha rilevato il Trapani: “L’ultima partita non fa testo, avevamo tanti giovanissimi in campo e il Catanzaro ha giocato la partita della vita per arrivare terzo. E’ chiaro che anche a me dispiace aver preso 6 gol, ma mi è dispiaciuto di più per la partita contro il Francavilla, perché è lì che abbiamo perso la possibilità di andare a giocarci la gara a Castellammare diversamente. Per tutta la settimana prima di quella gara, che era importante, si è parlato di stipendi che erano stati pagati peraltro il 15. Sono preoccupato per i play off? No. Abbiamo tempo per riassorbire tutto, non è morto nessuno, la squadra è allenata dal mister e sarà lui ed il suo staff ad aiutarci. Mi è dispiaciuto l’infortunio di Luca Pagliarulo, perché non averlo quotidianamente all’interno dello spogliatoio non è bello, ma sono sicuro che ci darà una mano. I giocatori devono stare tranquilli dal punto di vista economico. Per il resto aspettiamo l’avversario che non sappiamo chi è”.

 

 

 

 

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